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venerdì 22 marzo 2013

LAVELLO MALEDETTO. Trucchi e segreti per risparmiare tempo e denaro nelle pulizie di casa

E siamo di nuovo a parlare di pulizie. Che bello che bello. D'altra parte, qualcuno ha detto che c'è chi le case le costruisce, chi le arreda, e poi, c'è chi le pulisce.

Stamani mi sono alzata con la cucina sottosopra. La serata è stata una divertente baraonda, ma ora bisogna risistemare!

Così, anche considerato l'approssimarsi della Pasqua, mi è venuta l'idea di inaugurare una rubrica dedicata ai trucchi per risparmiare tempo, denaro , e stress per quel che riguarda la gestione domestica...le care vecchie piccole pulizie di casa (vedi anche qui).

Oggi parliamo del lavello.



Trucchi per togliere il calcare incrostato (ohibò)


  • Sistemate delle strisce di carta da cucina (scusate la pubblicità, tipo quelle scottex casa) intorno ai rubinetti dove si accumula il calcare. Versatevi sopra dell'aceto e poi lasciate agire per almeno un'ora.
  • Così facendo le incrostazioni si ammorbidiranno, e una volta rimosse le strisce, usandole direttamente nell'atto di toglierle, sarà facile portare via anche la scia di calcare.
  • La carta da cucina, è utile anche nel caso si abbia il lavello di ceramica. Infatti, foderandolo di scottex imbevuto in acqua satura di bicarbonato, e lasciandolo poi agire per una mezz'ora, otterremo un lavello bianco, brillante, e anche igienizzato.
  • Il bicarbonato può essere usato per tutte le superfici di ceramica, semplicemente cospargendolo su di un panno umido da usare per pulirle. Stesso risultato si ottiene usando del cremor tartaro (ovviamente).
  • In generale, l'aceto è un ottimo lucidante per tutte le superfici di acciaio. Toglie gli odori e il calcare.


Et voilà! Il lavello è come nuovo!...Almeno fino alla prossima cena...





sabato 24 settembre 2011

Gli attrezzi dell'orto




L'altro giorno ho notato quanto si fosse accorciata la lama della mia vanga. 
L'ho avuta in eredità da mio nonno, così come molte delle cose che so sulla materia, e gran parte della passione che ci metto.
Gli attrezzi sono molto importanti. Un "corredo" sbagliato, può infatti pregiudicare il risultato del lavoro, e quando questo richiede molta fatica e dedizione, vien da sé che sia fondamentale sceglierlo con cura.
Svuotereste mai un lago con un cucchiaio?

Per sceglierli come si deve, bisogna considerare come si intende usarli, la nostra struttura fisica, e perché no, anche la nostra forma mentale.
Infatti, se si è pratici e sicuri di sé, potranno bastare gli indispensabili. Se, al contrario, si è più meticolosi, magari un po' insicuri e meno esperti, allora sarà opportuno arricchire ulteriormente il proprio parco attrezzi per far fronte più facilmente alle fatiche e agli inconvenienti.
Riguardo alla struttura fisica, sarà d'obbligo "indossare" gli strumenti prima di acquistarli, proprio come quando si provano le scarpe. La lunghezza delle braccia, o del busto, infatti, cambiano completamente le esigenze rispetto ad un manico, così come la forma delle mani e la loro grandezza, ci indicano quale impugnatura sia più opportuna per le forbici, e via discorrendo.
Un'altra cosa importante è preoccuparsi che i manici siano di un legno "buono", come diceva mio nonno. Ovvero, per evitare fastidiose vesciche (che dovendo continuare a lavorare diventano a volte insopportabili) bisogna acquistare manici in frassino o faggio. Anche a discapito della leggerezza, care ragazze mie, le vostre dita vi ringrazieranno!
Fondamentale, infine, accertarsi che l'attrezzo sia in ferro forgiato e pesante. La latta è carina e leggera, ma si piega al primo colpo….




Ricordate, qualche soldino in più investito in qualità, vi farà risparmiare fatica, sudore, arrabbiature, e sapesse ulteriori in futuro! (omammamia...sembro marta stewart!)

Insomma, io ho bisogno di una vanga nuova da applicare al mio vecchio manico di frassino. Mi faccio un giro di shopping….