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mercoledì 12 giugno 2013

L'IPERICO DELLE MERAVIGLIE. Una caterva di ricette per tenervi occupati a farvi belli!

L'iperico, Hipericum Perforatum L. è una pianta perenne e molto forte, che si può trovare più o meno ovunque alle nostre latitudini. Viene detto a anche erba di San giovanni, perché una volta, quando esistevano ancora le mezze stagioni, si soleva coglierlo proprio nella dat in questione (24 giugno)

macchia di iperico


Bella, bellissima, dai fiori gialli e l'aspetto appena appena un po' selvaggio. L'iperico cresce in grandi macchie. Generalmente è color giallo intenso, ma può, talvolta virare al rossiccio. Lo si può scovare anche nelle crepe dei vecchi muri.
Le sue foglie sono ricoperte da puntini trasparenti.

fiore

Ho letto da qualche parte che gli animali che se ne cibano hanno la pelle sensibile alla luce del sole.
Quiz del post: trovare la relazione.
Vabbè, ho vinto io. La relazione è con le proprietà topiche. Quindi, niente paura, non dovrete mangiarlo. Infatti l'iperico è eccellente contro eritemi e scottature. Ma vedremo meglio più avanti.

Il profumo dell'iperico è molto forte. Balsamico. In effetti può risultare sgradevole, ma come per tutte le cose, de gustibus...
Se ne usano le sommità fiorite, e il periodo di raccolta è l'estate, prima che i fiori appassiscano. Si essicca raccogliendolo in mazzi, lasciati appesi all'ombra, a testa in giù, in un luogo aerato.

L'olio di iperico si trova facilmente ed ha un costo abbastanza contenuto, ma se preferite, potete anche prepararvelo da soli.





RICETTA: INFUSO ANTI-ANSIA ALL'IPERICO
Ingredienti: due cucchiaini di fiori essiccati in una tazza abbondante di acqua bollente.

Lasciare in infusione qualche minuto (circa 5/10). Consumare dolcificandolo a piacere.

é utile sia come lieve antidepressiovo, considerato che alza i livelli di serotonina nel sangue, e un buon rimedio per i disturbi nella cosiddetta seconda fase del sonno, o anche per ch soffre di risvegli precoci.

Proprio la sua efficacia, ne fa un'erba molto potente, da usare con le dovute precauzioni.

Attenzione a non superare le dosi (massimo 600-900 mg al giorno), a non prenderlo per troppo tempo senza interruzioni (ciclci di due settimane massimo), e all'interazione di questa pianta con medicinali vari, tra cui anticoagulanti, anti-rigetto e anticoncezionali.
Nel caso siate sotto qualche tipo di terapia, lasciate perdere l'iperico e fatevi una camomilla!


RICETTA: OLIO PER PIAGHE E SCOTTATURE ALL'IPERICO
Ingredienti:

  • 100g di sommità fiorite di iperico, fresche e raccolte lontano da fonti di inquinamento varie ed eventuali (lo so.è dura....)
  • 100 g di olio base, preferibilmente di oliva, altrimenti di girasole, ma rigorosamente bio ( e se no che ce lo prepariamo a fare da soli?)
Si mettone i fiori in un vasetto di vetro e li si ricopre con l'olio. Si lascia il tutto a macerare ben esposto al sole, per quaranta giorni. Di tanto in tanto si agita il vasetto. Già dopo pochi giorni, l'olio avrà preso il suo caratteristico colore rossastro.
Finito il tempo di posa, si filtra il composto con un panno (pulitissimo) versandolo dentro un altro vasetto, anch'esso in vetro (stavolta sarebbe meglio vetro scuro) e con chiusura ermetica.



RICETTA: OLIO RASSODANTE ALL'IPERICO
Ingredienti:
  • 100g di sommità fiorite precedentemente essiccate.
  • 100 g di olio vegetale a scelta. Quello di mandorle va bene, comune e abbastanza economico va bene.   
NDR  Io, quando voglio esagerare metto una parte di olio di jojoba, una parte di olio di avocado, una parte di olio di sesamo, in proprorzioni variabili. Queste, infatti, le decido al momento, in realzione al grado di "untuosità" della pelle che deve ricevere il trattamento, visto che l'olio di avocado è abbastanza grasso, mentre quello di jojoba (in realtà tecnicanmente una cera), è leggero, così come quello di sesamo.-  

  • lasciare macerare al sole per otto/dieci giorni, 
  • quindi filtrare e versare in una bottiglia di vetro scuro. 

Si utilizza semplicemente passandolo sul viso pulito e precedentemente inumidito con semplice acqua di rose, o comunque il vostro tonico abituale, massaggiando con delicatezza per farlo assorbire meglio.

Mi pare che per il momento possa bastare.
Con tutto questo scrivere, mi ci vuole proprio una bella tisana all'iperico, per rilassarmi!




giovedì 7 marzo 2013

POZIONE MAGICA DI FAMIGLIA:UNGUENTO PER MANI ROVINATE o PRESUNTE TALI

Questa è una ricetta semplicissima. Gli ingredienti sono pochi, e abbastanza comuni. O almeno, averli in casa è comunque comodo, non sono particolarmente costosi (anche se tutto è relativo) e si trovano facilmente.



Ingredienti:

burro di karitè                    quattro cucchiai da minestra
cera d'api                            un cucchiaino da caffè e mezzo

olio extravergine di oliva    un cucchiaio da minestra
oleolito di calendula           due cucchiai da minestra


olio essenziale di lavanda    cinque gocce
olio essenziale di tea tree     tre gocce
olio essenziale di limone     cinque gocce

miele (millefiori andrà benissimo)   un cucchiaio da minestra
tocopherolo (vitamine E)                qualche goccia

Poi vi serviranno solo un paio di recipienti per cuocere a bagnomaria, meglio se di acciaio inox, un paio di cucchiai e cucchiaino per fare le dosi e mescolare, ed un contenitore per conservare il prodotto. Il tutto deve essere ovviamente rigorosamente sterile!! (in realtà, basta sia ben lavato e asciutto)

In sostanza si tratta solo di sciogliere a bagnomaria il burro con la cera mescolandoli bene,  assieme agli oli ed al miele. Mescolare bene lasciando a bagnomaria qualche minuto, finche il composto non appare omogeneo. Versare poi il tutto in un contenitore ben pulito e asciutto, e alla fine aggiungere gli oli essenziali, mescolare ancora un po' e lasciare freddare.

L'unguento, essendo privo di acqua, ha una durata relativamente lunga (un paio di mesi senza problemi).
Molto grasso, se ne può usare una piccola noce per volta, e rende le mani subito morbide.
Non aggiungo altro, se non PROVARE PER CREDERE!




martedì 28 giugno 2011

LA CALENDULA


Che bella. La calendula è una pianta che io trovo bellissima. I suoi fiori sono arancioni o gialli. I colori del sole intenso dell'estate, periodo in cui fiorisce, e si può raccogliere. E' alta, può arrivare fino ad un metro, e le sue foglie hanno forma allungata. Un margheritone gigante color dell'oro.  Siamo fortunati, perché cresce in tutta la fascia mediterranea. E non fa la preziosa; a volte, infatti, la si può scovare anche negli erbosi prati alpini. 


foto presa da:



Non ci si può sbagliare quando la si trova. Il suo odore forte e acre è inconfondibile.
Secondo la tradizione, la calendula è una pianta molto potente e dai più svariati utilizzi. Alcuni di essi sono confermati dalla scienza, altri ancora no. Sicuramente contiene molti caroteni e flavonoidi, preziosi per la nostra pelle e non solo.
La sue essenza, l'olio ottenuto dalla sua macerazione, e via discorrendo, sono usati da tempo immemore per un gran numero di scopi. Mia nonna la usava lenitivo in caso di eczema ed emorroidi (ma questo lo faceva lei, che non era medico, dal quale vi consiglio di andare se avete problemi seri!) .  Scientificamente comprovata, la funzione antinfiammatoria (grazie Flavonoidi grazie!), utile per la pelle nel caso di acne, punti neri, o ferite. Ancora parlando di uso esterno, è preziosa per la pelle secca, con capillari fragili e cicatrici. 
Gli estratti secchi o idroalcolici, possono essere usati rispettivamente come integratori di vitamina A, oppure collutori, lozioni, etc.
In concreto, se la si trova in zone non troppo inquinate da gas di scarico o simili, la si può raccogliere. Se ne utilizzano le foglie e i fiori. Le ricette CULT sono senza dubbio l'olio di calendula per pelli secche (e non!), un must assoluto,  e l'olio di calendula per le ferite o i brufolazzi, altro utile "attrezzo" da tenere nella propria cassetta rossa. Naturalmente vi posterò le ricette!