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mercoledì 3 aprile 2013
PUZZA SOTTO IL NASO: via i cattivi odori
PUZZA PUZZA dagli SCARICHI
Per mantenere sempre liberi gli scarichi, ed eitare dunque che sporco e depositi contribuiscano alla formazione di cattivi odori, con cadenza settimanale o giu di lì, preparate una miscela con:
- 1 bicchiere di sale
- 1 bicchiere di bicarbonato di sodio
- 1 cucciaio di cremor tartaro.
Versate il tutto nello scarico e poi, a seguire, buttate giu un po' di acqua bollente. Dopo fate scorrere ancora un poco di acqua, stavolta fredda, e il gioco è fatto. Semplice, economico, efficace.
PUZZA PUZZA nel FRIGORIFERO O NEL FREEZER:
Ponete all'interno del frigo (o del freezer, appunto), un piattino con del bicarbonato di sodio, o dei fondi del caffè essiccati, che è anche un buon modo per riciclare i nostri rifiuti, o anche del carbone vegetale. Potete anche mettere una stecca di vaniglia avvolta in una garza sottile di cotone idrofilo, ma questo sistema è più costoso (relativamente al costo della vaniglia) e richiede l'impiego di mezzi non propriamente di riciclo.
Mia nonna sosteneva anche che una palletta di giornale accartocciato, svolgesse la stessa funzione.
Provare per credere.
Se ancora non riuscite a liberarvi del cattivo odore (ma che ci avete messo in questo frigo?!), mettete dentro una scatola grande più o meno come il cartone del sale - ma potete anche usare il tetrapack del latte, ad esempio - piena di carbone di legna, e lasciatele assorbire i mefitici odori per qualche giorno. Quest'opzione è perfetta se avete il caminetto in casa, altrimenti, lasciamo stare!
Un'altro sistema per gli odori ostinati, è preparare una pasta anti-puzza con il caro vecchio bicarbonato di sodio miscelato con acqua, da spalmare con attenzione sulle pareti interne del frigorifero. Anche in questo caso è bene lasciare agire per un paio di giorni almeno. Tranquilli, il bicarbonato è assolutamente innocuo per alimenti&co.
Un momento... Ma prima di dannarvi con tutto ciò, avete per caso verificato che la bacinella di raccolta sul fondo del frigorifero sia ben pulita? Beh, direi che questa è la prima cosa da fare, e magari, anche dare una bella pulita con uno straccio imbevuto di acqua e aceto bianco (o di mele).
PUZZA PUZZA in Generale
Se le scarpe puzzano e "qualcuno" si ostina a lasciarle in giro (si, si, dico a te, proprio te...), togliete almeno il cattivo odore cospargendone l'interno con del bicarbonato di sodio.
Prima di passare l'aspirapolvere, imbevete un batuffolo di cotone con succo di limone e mettetelo nel sacchetto dell'aspirapolvere.
Se dopo aver pulito il forno è rimasto del cattivo odore, mettete delle bucce d'arancia a cuocere a 175°.
Un paio di gocce di un olio essenziale che vi piace ( consiglio menta, eucalipto o anche limone) nel de-umidificatore sono sufficienti per deodorare una stanza intera senza bisogno di spendere tanti soldi in quei costosi diffusori di profumo, per altro spesso tossici.
lunedì 25 marzo 2013
LAVAGGIO DI EMERGENZA! Capelli e bicarbonato...
Ieri sono dovuta ricorrere ad un sistema del tipo "super-eco-risparmio".
Appena alzata, nello specchio ho visto Samara Morgan!
Ricordate il post sulle polveri lavanti? Bene, avevo finito le argille, rhassoul compreso (il principe dei capelli puliti), nella mia dispensa la farina di ceci si era volatilizzata con la colazione del mattino (di cui peraltro vi ho dato un assaggio qui), niente prodotti indiani di sorta ( i quotatissimi reetha, amla e shikakai)....
La mia testa sembrava il campo dell'oktober fest dopo la chiusura, cute grassa, capelli dritti, secchi e sporchi.
Mi sono detta "Mettiamo su un bel cappello e domani risolveremo", ma poi, ripensandoci, mi sono anche data della ... beh...riempite pure voi i puntini... ; e così è iniziata la caccia allo "shampoo" alternativo...
In effetti la ricerca è durata molto poco, considerato che il rimedio in questione non è certo una novità per gli aficionados dell'eco-bio e simili. Il caro, vecchio, multitasking, BICARBONATO (applausi).
Lo sapevate già? Probabilmente si. Un piccolo riepilogo lo faccio comunque, nel caso a qualcuno sia sfuggito.
Allora, si prende una ciotola, vi si mettono due o tre (ma anche quattro, crepi l'avarizia) cucchiai di bicarbonato di sodio (quello solvay, per intenderci), che sicuramente avremo in casa, considerato i mille usi che se ne possono fare ( o almeno cinquanta).
Si allunga poi con un poco di acqua calda, in modo da formare una pappetta di densità media.
Si prepara nel frattempo la solita brocca con acqua fredda e due dita di aceto di mele, che servirà per il risciacquo finale.
A questo punto, usare la miscela di acqua e bicarbonato come fosse uno shampoo dalla strana consistenza. Non bisogna lasciarlo in posa, basta distribuirlo SOLO sulla cute e con i polpastrelli procedere come di consueto quando ci si lava i capelli. Sciacquare bene. E con bene, intendo bene bene bene. Infine, come già accennato, versare acqua fredda e aceto come ultimo passaggio. Il magico risciacquo finale, detto anche il momento del brillantante del capello.
Questo è indispensabile poiché il bicarbonato è una sostanza alcalina ( basica), mentre i nostri capelli, hanno un ph più acido, e l'aceto serve appunto ristabilirne il giusto grado.
Risultati? Bè, devo dire che per pulire, pulisce. La testa era sicuramente linda e mondata dell'unto immondo di cui sopra, e l'aceto ha intensificato la lucidità del fusto (dei capelli, ovviamente). Però, ci sono voluti olio e aloe in abbondanza per dare ai capelli un aspetto normale. Erano diventati crespi e svolazzanti, e ho dovuto "massaggiarli" un bel po' per farli ammorbidire.
In conclusione, uno dei fantastici quattro super-eroi della casa, il Bicarbonato di sodio, va bene come lavaggio di emergenza, o al massimo, come integratore di altra sostanza( un cucchiaino nello shampoo). Da solo, tuttavia è un po' troppo aggressivo.
Voto finale 5 e mezzo.
Appena alzata, nello specchio ho visto Samara Morgan!
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| Autoritratto.... |
Ricordate il post sulle polveri lavanti? Bene, avevo finito le argille, rhassoul compreso (il principe dei capelli puliti), nella mia dispensa la farina di ceci si era volatilizzata con la colazione del mattino (di cui peraltro vi ho dato un assaggio qui), niente prodotti indiani di sorta ( i quotatissimi reetha, amla e shikakai)....
La mia testa sembrava il campo dell'oktober fest dopo la chiusura, cute grassa, capelli dritti, secchi e sporchi.
Mi sono detta "Mettiamo su un bel cappello e domani risolveremo", ma poi, ripensandoci, mi sono anche data della ... beh...riempite pure voi i puntini... ; e così è iniziata la caccia allo "shampoo" alternativo...
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| opzione cappello, magari un baschetto... |
In effetti la ricerca è durata molto poco, considerato che il rimedio in questione non è certo una novità per gli aficionados dell'eco-bio e simili. Il caro, vecchio, multitasking, BICARBONATO (applausi).
Lo sapevate già? Probabilmente si. Un piccolo riepilogo lo faccio comunque, nel caso a qualcuno sia sfuggito.
Allora, si prende una ciotola, vi si mettono due o tre (ma anche quattro, crepi l'avarizia) cucchiai di bicarbonato di sodio (quello solvay, per intenderci), che sicuramente avremo in casa, considerato i mille usi che se ne possono fare ( o almeno cinquanta).
Si allunga poi con un poco di acqua calda, in modo da formare una pappetta di densità media.
Si prepara nel frattempo la solita brocca con acqua fredda e due dita di aceto di mele, che servirà per il risciacquo finale.
A questo punto, usare la miscela di acqua e bicarbonato come fosse uno shampoo dalla strana consistenza. Non bisogna lasciarlo in posa, basta distribuirlo SOLO sulla cute e con i polpastrelli procedere come di consueto quando ci si lava i capelli. Sciacquare bene. E con bene, intendo bene bene bene. Infine, come già accennato, versare acqua fredda e aceto come ultimo passaggio. Il magico risciacquo finale, detto anche il momento del brillantante del capello.
Questo è indispensabile poiché il bicarbonato è una sostanza alcalina ( basica), mentre i nostri capelli, hanno un ph più acido, e l'aceto serve appunto ristabilirne il giusto grado.
Risultati? Bè, devo dire che per pulire, pulisce. La testa era sicuramente linda e mondata dell'unto immondo di cui sopra, e l'aceto ha intensificato la lucidità del fusto (dei capelli, ovviamente). Però, ci sono voluti olio e aloe in abbondanza per dare ai capelli un aspetto normale. Erano diventati crespi e svolazzanti, e ho dovuto "massaggiarli" un bel po' per farli ammorbidire.
In conclusione, uno dei fantastici quattro super-eroi della casa, il Bicarbonato di sodio, va bene come lavaggio di emergenza, o al massimo, come integratore di altra sostanza( un cucchiaino nello shampoo). Da solo, tuttavia è un po' troppo aggressivo.
Voto finale 5 e mezzo.
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